Mobility Magazine intervista Mariarosa Baroni, Presidente di NGV Italy

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Mobility Magazine intervista Mariarosa Baroni, Presidente di NGV Italy

In programma presso BolognaFiere la prima fiera mondiale sui carburanti alternativi. Il grande evento “Alternative Fuels Conferences & World Fair 2016” si svolgerà dal 26 al 28 maggio.

Tra i protagonisti dell’evento, NGV Italy che patrocina il metano (CNG, biometano, LNG, H2, dual fuel) nella Alternative Fuels Conferences & World Fair. L’azienda nasce nel 1996 e raggruppa le più importanti aziende italiane operanti nel settore dei carburanti alternativi ecosostenibili per i trasporti a gas naturale. Risponde ad alcune domande la Presidente di NGV Italy Dott.ssa. Mariarosa Baroni.

mariarosa-baroniCosa s’intende esattamente per ‘carburanti alternativi’ e quali tipologie esistono?
Per combustibili alternativi si intendono gas naturale compresso e liquido, gpl, biocarburanti, elettricità ed idrogeno. Entro il 18 novembre 2016 gli Stati Ue dovranno implementare le norme della direttiva 2014/94/Ue del 28 ottobre 2014 (DAFI) adottando un quadro strategico nazionale per sviluppare il mercato dei combustibili alternativi nel settore trasporto e le rispettive infrastrutture.

La Fiera è stata organizzata in Italia per un preciso motivo? Qual è la situazione del nostro Paese relativamente ai combustibili alternativi?
Le prime auto metano e gpl sono uscite in Italia alla fine degli anni ’30, e grazie a questa esperienza unica nel mondo l’’Italia è leader mondiale grazie ad una filiera di aziende che producono veicoli, impianti, infrastrutture, distribuzione. Questo fa si che oltre ad un vantaggio ambientale si ha anche un vantaggio occupazionale ed economico. L’Italia vanta il primato di essere il paese europeo con più mezzi di trasporto a metano e a gpl, davanti all’Olanda. Quindi è anche naturale che l’Italia sia sede di un evento internazionale. Sono in arrivo espositori, speakers, professionisti e visitatori di tutto il mondo!

In Italia quali le percentuali di utilizzo di questi combustibili ecosostenibili?
A fine 2015 circolavano in Italia oltre 3 milioni di auto a gas, ovvero l’8% dell’intero parco circolante
nazionale. Nel corso del 2015, in Italia sono state immatricolate oltre 180mila nuove automobili con alimentazione gassosa, che hanno rappresentato l’83,5% di tutte le immatricolazioni di questo tipo in Europa. Si tratta dunque di una peculiarità molto italiana, dimostrata anche dalla loro quota sul mercato nazionale (11,6% nel 2015) largamente superiore alla media europea (1,5%).
Vanno poi aggiunte le conversioni di modelli già circolanti, oltre 90mila nell’anno a cui mi sto riferendo. Dal 2000 ad oggi, nel nostro Paese, oltre 4 milioni e mezzo di auto alimentate a gas sono state scelte dagli italiani: una testimonianza concreta di quale sia la nostra preferenza per abbinare ecologia e risparmio. Per quanto riguarda la diffusione nelle Regioni italiane, è chiaro che essa è determinata a sua volta dalla diffusione dell’infrastruttura di rifornimento; ciò è particolarmente evidente nel caso del metano: l’82% delle circa mille stazioni di servizio metano sono collocate in 8 Regioni (Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto); guarda caso, nelle stesse 8 Regioni è localizzato l’84% del parco circolante a metano. Percentuali che vanno paragonate anche alla popolazione: solo il 65% degli italiani risiede nelle 8 Regioni indicate. E’ quindi evidente che una maggiore capillarità di stazioni di rifornimento anche nelle altre 12 Regioni porterebbe immediatamente ad una diffusione maggiore di queste auto, con un conseguente ed ulteriore contributo alla riduzione delle emissioni nocive da trasporti. Caso eclatante quello delle Marche: un’auto a metano ogni 14 residenti, quando la media italiana è di una ogni 73.

Vengono utilizzati solo nel privato o si pensa ad un loro utilizzo anche nel trasporto pubblico?
In Europa circolano qualche migliaio di bus a metano e qualche decina di bus ad ideogeno e a idrometano. Il trasporto pubblico vedrà senz’altro potenziato l’uso del metano, dell’idrometano, e dell’idrogeno.

Se si diffondesse l’utilizzo dei carburanti alternativi, quali benefici si avrebbero in termini ambientali?
Come presidente del Consorzio NGV Italia, vorrei confermare che con i mezzi di trasporto a gas naturale si riducono le emissioni di CO2 di circa il 20%, e fattore molto importante per la salute, non producono PM10, tra le principali cause di inquinamento atmosferico nei centri urbani.

In questi termini, quali le prospettive future per l’Italia e non solo?
Con la direttiva DAFi sulle infrastrutture per i carburanti alternativi l’Europa fa un passo in avanti  importante perché è stato raggiunto un compromesso equilibrato che sposa una cultura dell’ambiente non solo ideologica ma che è in grado i coniugare la sostenibilità con lo sviluppo, la crescita, il mercato e l’impresa, con obiettivi raggiungibili per tutti i carburanti alternativi. Il nuovo piano strategico europeo e nazionale spezzerà quel circolo vizioso che fino a tutt’oggi contraddistingue il settore dei carburanti alternativi: è l’anno dilemma dell’uovo e della gallina, che in questo caso si traduce in “non c’è infrastruttura e quindi non c’è mercato, non c’è mercato e quindi non si investe in infrastrutture”.

Fonte: Mobility Magazine

By |2018-11-29T08:58:10+00:00maggio 23rd, 2016|Slider|0 Comments

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