L’ uso di gas rinnovabile contribuirà a ridurre a zero i gas serra europei entro il 2050

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L’ uso di gas rinnovabile contribuirà a ridurre a zero i gas serra europei entro il 2050

Secondo uno studio pubblicato da Gas for Climate, i gas rinnovabili impiegati nelle infrastrutture esistenti potrebbero svolgere un ruolo importante nella riduzione delle emissioni di gas serra (GHG) entro la metà del secolo. Tale riduzione è necessaria per rispettare l’accordo di Parigi e per mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2°C, scongiurando così lo scenario peggiore previsto dal cambiamento climatico.

Avviato a metà del 2017, il gruppo Gas for Climate è composto da sette società europee per il trasporto del gas (Enagás, Fluxys Belgium, Gasunie, GRTgaz, Open Grid Europe, Snam e TIGF) e da due associazioni industriali del gas rinnovabile (European Biogas Association e Consorzio Italiano Biogas). Il gruppo Ecofys, una società di Navigant, ha incaricato Ecofys di preparare uno studio sul ruolo del gas in un sistema energetico a emissioni nette zero.

Lo studio dimostra che è possibile aumentare la produzione di gas rinnovabile fino al 2050 a oltre 120 miliardi di metri cubi l’anno, compresi sia l’idrogeno rinnovabile sia il biometano. Il potenziale del biometano si basa su uno scenario precoce e prudente legato all’uso sostenibile delle biomasse. L’utilizzo di questo gas rinnovabile nelle infrastrutture esistenti per alimentare il trasporto pesante, riscaldare gli edifici e produrre energia elettrica disponibile a complemento dell’energia eolica e solare potrebbe far risparmiare circa 140 miliardi di euro all’ anno entro il 2050 rispetto a un futuro sistema energetico privo di gas.

I CEO dei nove membri di Gas for Climate (Marco Alverà, Snam; Marcelino Oreja Arburúa, Enagás; Dr. Marcelino Oreja Arburúa. Jörg Bergmann, Open Grid Europe; Pascal De Buck, Fluxys Belgio; Han Fennema, Gasunie; Piero Gattoni, Consorzio Italiano Biogas; Dominique Mockly, TIGF; Jan Štambaský, European Biogas Association; Thierry Trouvé, GRTgaz) hanno dichiarato congiuntamente:

“Vogliamo favorire un aumento su vasta scala dell’idrogeno e del biometano rinnovabili – prodotti nell’UE – trasportati, immagazzinati e distribuiti attraverso le infrastrutture esistenti per essere utilizzati nel nostro sistema energetico in una combinazione intelligente con l’ energia rinnovabile. Ciò aiuterà l’Europa a raggiungere l’obiettivo definito con l’accordo di Parigi al minor costo possibile, migliorando nel contempo la sicurezza energetica dell’Europa”.

 

Fonte: Gas for Climate/ngvjournal.com

 

By |2018-03-08T15:20:25+00:00marzo 8th, 2018|Slider|0 Comments

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