I porti italiani si uniscono alle iniziative per l’adozione del GNL per ridurre l’inquinamento marino

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I porti italiani si uniscono alle iniziative per l’adozione del GNL per ridurre l’inquinamento marino

Nel gennaio 2017, l’Italia ha recepito la normativa dell’Unione Europea sui carburanti alternativi (Decreto Legislativo n. 257), con l’obiettivo di ridurre la dipendenza del Paese – ovvero l’approvvigionamento petrolifero estero – e di ridurre gli effetti negativi sull’ambiente. Il porto di Venezia è all’avanguardia poiché protagonista di un’iniziativa relativa all’adozione del GNL come carburante per le navi con lo scopo di ridurre significativamente i livelli di inquinamento rispetto ai combustibili tradizionali.

Vi è l’obbligo entro il 2025 che i porti dispongano di un numero adeguato di punti di rifornimento di GNL per le navi alimentate a gas. Il Ministero dello Sviluppo Economico italiano ha fornito un quadro normativo chiaro per le imprese che desiderano realizzare nuove infrastrutture. Il porto di Venezia stima che la sua domanda di GNL nel 2030 sarà pari a 873.000 tonnellate/anno – 73% per il trasporto stradale, 19,7% per il trasporto marittimo e una parte rimanente per i servizi portuali.

Inoltre, l’Autorità del Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale (AdSP – Autorità Portuale dell’ Alto Adriatico), in collaborazione con Rimorchiatori Riuniti Panfido, sta studiando la progettazione e la realizzazione di un’innovativa chiatta per il trasporto del GNL con spintore a doppio combustibile per la distribuzione e il bunkeraggio del GNL alle navi, a partire dal nuovo terminale GNL di Venezia. Si tratta di mezzi innovativi, interamente Made in Italy, che potrebbero costituire un punto di riferimento per tutti i nuovi terminal GNL in fase di progettazione in Italia e in Europa a partire dalla nuova normativa comunitaria.

Grazie al coinvolgimento dell’ Autorità del Sistema Portuale che ha operato in sinergia con l’impresa privata, il progetto beneficia di un cofinanziamento europeo per la pianificazione e il finanziamento delle procedure autorizzative nell’ambito del progetto GAINN4MOS. Non sono esclusi finanziamenti supplementari per la costruzione del terminale dal prossimo invito a presentare proposte finanziarie del meccanismo UE per collegare l’Europa (CEF) e dalla Banca europea per gli investimenti (BEI).

Il consorzio GAINN4MOS, che dovrebbe migliorare la rete delle Autostrade del Mare in sei Stati membri (Spagna, Francia, Croazia, Italia, Portogallo e Slovenia), elaborerà 21 studi d’ingegneria di base e dettagliati sulle stazioni di rifornimento di GNL e sull’ammodernamento e la nuova costruzione delle navi, di un pilota di una nave GNL ropax in Italia e di stazioni di rifornimento GNL nei porti di La Spezia, Civitavecchia, Venezia, Nantes-St-Nazaire e Fos-Marsiglia.

Inoltre, l’Autorità del Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale (AdSP – Central Tirhenian Sea Port Authority) ha pubblicato un annuncio di manifestazione d’interesse per la costruzione di un impianto di bunkeraggio GNL nel porto di Napoli. L’autorità pubblicherà la manifestazione di interesse entro il 26 gennaio 2018 e si impegnerà con le imprese interessate all’investimento privato per poi pianificare la gara d’appalto. Nel frattempo, l’ AdSP ha completato lo studio di prefattibilità, realizzato in collaborazione con l’Università della Campania.

Fonte: Porto di Venezia/Porto di Napoli/ngvjournal.com

By |2018-01-30T09:45:38+02:00Gennaio 30th, 2018|Slider|0 Comments

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