CNG Fuels ha annunciato l’intenzione di diventare il primo fornitore britannico di carburante a zero emissioni di carbonio per autocarri, utilizzando il letame per aiutare i gestori di flotte ad azzerare le emissioni nette. L’azienda si sta inoltre consultando su come la propria rete di stazioni di rifornimento può accogliere al meglio le tecnologie elettriche a basse emissioni di carbonio per autocarri, in modo da poter supportare i clienti quando queste diventano commercialmente redditizie.

“Vogliamo aiutare a decarbonizzare il trasporto merci e consentire ai gestori di flotte di raggiungere il prima possibile il Net Zero, sostenendo gli obbiettivi climatici del Regno Unito. Il biometano rinnovabile ricavato dal letame è attualmente la migliore soluzione a basse emissioni di carbonio per i mezzi pesanti, ma vogliamo essere pronti a supportare i nostri clienti quando altre tecnologie sono commercialmente praticabili per il trasporto merci”, ha dichiarato Philip Fjeld, CEO di CNG Fuels.

Anche Andy Eastlake, amministratore delegato della Low Carbon Vehicle Partnership (LowCVP), ha commentato: “Con tutta l’attenzione all’elettrificazione, i carburanti a basse emissioni di carbonio potrebbero essere trascurati. Ma è fondamentale ricordare che Net Zero può essere consegnato in diversi modi. Accogliamo con favore le soluzioni a emissioni zero (o addirittura negative) che esistono qui e ora, e dobbiamo accelerare l’adozione di queste soluzioni di carburante, in particolare nelle operazioni più impegnative come i veicoli stradali pesanti, dove possono sostituire al meglio il diesel fossile”.

Il letame emette metano, un gas a effetto serra 28 volte più potente dell’anidride carbonica. L’utilizzo del metano come carburante per autocarri impedisce l’immissione in atmosfera e riduce le emissioni complessive. La revisione della direttiva UE sulle energie rinnovabili (RED II) riconosce il biometano dal letame come carburante negativo al carbonio, e si prevede che il Regno Unito lo adotti nel 2021 indipendentemente dal Brexit.

Fonte: CNG Fuels/ngvjournal.com