Potenziare la produzione dei propri dispositivi medici e guardare oltre l’emergenza, per ripartire. Questo il duplice fronte di Cavagna Group, leader mondiale nella produzione di apparecchiature e componenti per il controllo di gas compressi e liquidi usati in svariati ambiti dell'industria, dall'autotrazione ad applicazioni energetiche, industriali e medicali. Ce ne parla il Vice Presidente Esecutivo Vendite di Cavagna Group Rino Cavagna.

Cavagna Group, eccellenza italiana nel mondo

“Da oltre 70 anni – spiega – Cavagna Group opera a livello globale su varie linee di business. Progettiamo e produciamo sistemi, valvole, regolatori, iniettori e centraline per una grande varietà di gas: energetici, combustibili alternativi, medicali, industriali, speciali e criogenici”.

Un’azienda famigliare fortemente radicata in Italia, dove ha oltre metà dei suoi 1.100 collaboratori e ben 9 unità produttive integrate verticalmente; ma anche un’eccellenza mondiale composta da altre 7 unità produttive sparse nei cinque continenti, che esporta il 90% della propria produzione in oltre 145 Paesi grazie a 15 società di distribuzione. “Anche il nostro impegno di fronte a una simile pandemia non poteva che essere globale” dichiara Rino Cavagna.

Garantita la filiera energetica

Fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19 – prosegue – siamo attivi per proteggere la salute del nostro personale e per garantire il servizio essenziale di continuità della filiera medicale e energetica. Lo stoccaggio e la distribuzione di GPL e Gas Naturale sono considerati servizi di pubblica utilità e pertanto le nostre unità produttive correlate a questo settore sono tutte operative”.

Un’unità di crisi aziendale, che coinvolge tutte le funzioni strategiche, monitora regolarmente la situazione e garantisce i massimi standard di sicurezza sul lavoro in rispetto delle norme internazionali e del Governo italiano.

“Abbiamo massimizzato in tutti gli stabilimenti in Italia e all'estero lo smart working e tutte le misure di protezione individuale per il personale sui siti produttivi, oltre che il monitoraggio della temperatura corporea”.

Cavagna Group in prima linea per l’emergenza Coronavirus

“Abbiamo concentrato la nostra capacità produttiva per rispondere alla urgente domanda da parte di complessi ospedalieri e domestici di valvole medicali e regolatori per il settore sanitario. Ci siamo imposti come prioritaria la fornitura di questi dispositivi, la cui richiesta è quadruplicata in poche settimane. Sono indispensabili per i sistemi di cura del Covid-19 come ventilatori polmonari e bombole per ossigeno e gas medicali”.

Per fare questo il Gruppo ha potenziato alcune linee di produzione e assunto personale specializzato per un terzo turno.

Stiamo servendo l’Italia con massima priorità e esportando in Europa e Nord America. Questo nonostante la filiera rallentata per via dei trasporti difficoltosi e della chiusura di molti fornitorI. Tutto ciò per noi comporta un rialzo dei costi, ma essere rimasti aperti per servire la collettività è un dovere e soprattutto un orgoglio”.

Uno sguardo al post Covid-19

Come ripartire dopo la crisi da Covid-19?

“Questo 2020 sarà un anno duro, dal secondo trimestre in poi vedremo sicuramente le flessioni del mercato. Il comparto medicale ha avuto un’accelerazione adesso, ma poi subirà un calo. Il prezzo del petrolio molto basso inoltre comporterà una sfida per il settore dell’autotrazione alternativa e degli altri gas energetici”.

Nel settore autogas, Cavagna Group individua due strade da perseguire.

“Slitterà di qualche settimana, ma il protocollo firmato con Gazprom per aprire uno stabilimento in joint venture con il colosso russo in Russia rimane uno dei nostri progetti principali per il 2020. Sarà dedicato alla produzione di sistemi per OEM e aftermarket per ogni ramo dell’autotrazione a metano; trasporto privato, pubblico, merci, su ferro fino ai veicoli agricoli. Sul fronte Ricerca e Sviluppo, stiamo anche investendo sull'autotrazione a idrogeno e metano. Alcuni Paesi, che hanno già una rete di distribuzione, vogliono puntarci e nel settore si sta lavorando a varie misture possibili. Sarà dura, ma noi rimaniamo ottimisti e focalizzati al massimo sugli obiettivi che ci siamo posti nel medio termine”.