Davide Macor, Direttore Mercato Business Edison Energia Spa, ci spiega l’impegno del gruppo per la transizione energetica in Italia.

Edison per la mobilità sostenibile

Edison è la più antica società europea nel settore dell’energia, attiva nell’approvvigionamento, produzione, distribuzione e vendita di gas naturale; nella produzione e vendita di energia elettrica; e nei servizi energetici e ambientali.

“Intendiamo svolgere un ruolo di primo piano nella transizione energetica in Italia e contribuire al raggiungimento degli obiettivi fissati a livello europeo di riduzione di CO2 e altre emissioni. Da un lato investiamo nella produzione di energia da fonti rinnovabili e nel gas (indispensabile per il phase out dal carbone); dall'atro contribuiamo a sviluppare la mobilità sostenibile sia terrestre che marittima attraverso combustibili alternativi. L’utilizzo di biometano e bioGNL, fonti rinnovabili perché ottenute dalla valorizzazione delle matrici di origine organica, rappresenta certamente un’opportunità concreta per la mobilità sostenibile; consentono non solo una drastica riduzione delle emissioni di CO2, ma promuovono un'economia circolare che sfrutta in modo più efficiente le risorse e crea occupazione. Non c'è competizione, ma piuttosto complementarietà, tra biometano e mobilità elettrica che rappresenta l’altra direttrice di sviluppo delle attività Edison. Sono infatti tecnologie diverse che concorrono al processo di decarbonizzazione del settore dei trasporti; rispondono ciascuna sulla base dei propri punti di forza a soddisfare le molteplici esigenze dei consumatori”.

Tramite la controllata Edison Energia, Edison opera nel mercato del metano per autotrazione; fornisce gas naturale a circa 300 stazioni di servizio e si propone anche come soggetto investitore per la parte impiantistica.

“Siamo il primo operatore abilitato tramite bando di gara del GSE al ritiro del biometano immesso nella rete di trasporto nazionale del gas, che viene consegnato alle stazioni di rifornimento per autotrazione. Il nostro gruppo è anche l’unico importatore di lungo termine di metano liquido (GNL) in Italia, con un portafoglio ampio e diversificato. Le infrastrutture in fase di sviluppo in tutta Italia per l’utilizzo del GNL contribuiranno alla diffusione del BioGNL. Come Edison, stiamo quindi occupandoci non solo dell’approvvigionamento dei combustibili alternativi, ma anche dello sviluppo delle infrastrutture, contribuendo con investimenti quando necessario, per accelerarne la diffusione”.

L’impegno di Edison nella filiera del bioGNL

La scelta sostenibile caratterizza tutto l’operato dell’azienda.

“Per Edison la sostenibilità rappresenta una creazione di valore sia per l'azienda che per la comunità. Motivo per cui abbiamo elaborato una Politica della Sostenibilità, ispirata ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'ONU (SDGs), integrata nel business quotidiano dell’azienda. Abbiamo obiettivi ambiziosi e concreti, come l’incremento di produzione rinnovabile al 40% del nostro mix produttivo entro il 2030. La nostra mission è chiara: coniugare sostenibilità e business, produttività ed etica, crescita e difesa dell’ambiente”.

Un obiettivo aziendale che punta decisamente sullo sviluppo del mercato del biometano e del bioGNL.

“Per i veicoli leggeri metano e biometano rappresentano una valida alternativa ai combustibili derivati dal petrolio (benzina, gasolio, GPL), accanto alla mobilità elettrica. Il GNL ed il bioGNL rappresentano invece per il trasporto pesante l’unica soluzione alternativa ai combustibili tradizionali applicabile su larga scala e con investimenti relativamente contenuti. Per questo abbiamo stretto un accordo con un partner tecnologico che ha l’obiettivo di favorire la realizzazione di impianti di produzione di biometano e bioGNL da parte di soggetti terzi, sostenendo la redditività dell'investimento. In particolare, Edison si propone quale controparte per il ritiro, con contratti di lungo termine, di tutti i quantitativi di bioGNL e biometano prodotti ed è pronta a investire, direttamente o in partnership, nella realizzazione di stazioni di rifornimento di metano liquido o compresso, attraverso le quali distribuire il biocombustibile così prodotto”.

bioGNL in Italia: quali sviluppi

Cosa può essere migliorato in Italia per favorire la produzione di biometano e bioGNL?

“Ricordiamo che l’Italia fino ad oggi è il paese in Europa con il maggior numero di stazioni di rifornimento ed autoveicoli alimentati a metano. Le condizioni, dunque, per la diffusione del biometano ci sono tutte sia come parco veicoli sia come rete infrastrutturale; le stazioni di GNL infatti sono immediatamente utilizzabili per il bioGNL. Per supportarne la diffusione riteniamo utile, se non necessario, mantenere gli incentivi legati all’acquisto di mezzi alimentati a GNL ed il regime di tassazione esistente su questo carburante. È auspicabile tuttavia valutare anche misure già varate in altre nazioni, quali una riduzione dei pedaggi autostradali per i mezzi a GNL e bioGNL”.

Sul fronte della produzione, il DM Biometano del 2018 è un buon punto di partenza.

“L’attuale contesto normativo e incentivante consente già oggi di poter pianificare investimenti nel campo della produzione di biometano gassoso e liquido a partire da FORSU, scarti industriali e matrice agricola. Relativamente a quest’ultima, occorre però verificare come sfruttarne il più possibile il potenziale, che potrebbe essere limitato dalle restrizioni previste per l’utilizzo di alcune tipologie di biomasse agricole”.

Il futuro: più infrastrutture

Per il futuro Edison sta lavorando su due fronti strettamente correlati tra loro.

“Da un lato puntiamo a sviluppare la filiera del biometano e bioGNL. Stiamo interloquendo con gli stakeholder per favorire l’incontro tra domanda e offerta e per supportare la produzione di biocombustibili, nonché estendere la rete di stazioni di rifornimento già esistenti. Dall’altro stiamo rafforzando la diffusione del GNL in termini di approvvigionamento, stoccaggio e vendita. In particolare, abbiamo avviato la costruzione della prima catena logistica integrata di GNL Small Scale (impianti di gas naturale liquefatto su piccola scala) del Paese, al servizio del trasporto pesante e marittimo. Al momento, siamo infatti impegnati nella realizzazione del primo deposito costiero a Ravenna, la cui entrata in esercizio è prevista per il 2021. È però già allo studio un secondo deposito costiero nel Sud Italia, per contribuire ulteriormente alla crescita della mobilità sostenibile”.