Martedì 29 marzo- Durante il tavolo convocato da Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, le associazioni Cluster Lombardo Mobilità, Cluster Aerospazio Lombardia, UNEM – Unione Energie per la Mobilità, Assopetroli, Assogasliquidi – Federchimica, Federmetano, Assogasmetano ed ANFIA – Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica e Confindustria energia ed Eni, hanno redatto il ‘Manifesto Lombardo dei carburanti rinnovabili per le filiere produttive’.

Con questo documento la filiera automotive avanza alcune proposte importanti per un'efficace transizione nell'ottica della neutralità tecnologica.

Tra i principali obiettivi del documento vi sono certamente il mantenimento della competitività della filiera a livello globale ma anche la tutela dei posti di lavoro che andrebbero inevitabilmente persi se si decidesse di approvare allo stato attuale le regolamentazioni e le proposte europee del Pacchetto Fit for 55.

La filiera, a questo proposito, propone un approccio paritario nei confronti di tutte le tecnologie esistenti in grado di garantire una rapida ed efficace decarbonizzazione reputando l'attuale promozione della sola trazione elettrica una rischiosa ed azzardata corsa contro il tempo.
Va ricordato che l'Italia vanta numerose tecnologie (energia elettrica, GPL ed i suoi sviluppi bio e rinnovabili, metano e biometano, idrogeno, e-fuel e carburanti da biomasse, biocarburanti utilizzati anche in purezza) che, se usate in sinergia, sono in grado di garantire il raggiungimento degli obiettivi europei per la riduzione delle emissioni di CO2 nei tempi previsti.
Perché ciò avvenga, è necessario inoltre un quadro normativo e regolatorio più trasparente che permetta un calcolo delle emissioni equo basato sull'intero ciclo di vita e non sulle sole emissioni allo scarico.

Le associazioni sono unite e disponibili a trovare con il Governo e con la Commissione Europea le migliori soluzioni per una mobilità sostenibile non solo dal punto di vista economico ma anche sociale.